Malerei, Fotografie, Film

Malerei

L. Moholy-Nagy, 1927

Ovvero: come si chiude il cerchio by Làszlò Moholy-Nagy. In una riedizione del 2010 di Scalpendi che trovo alla Fiera MIA, ecco il succo di tutta la questione: se la fotografia evolve dalla pittura, così il cinema evolve dalla fotografia. Per me è un po’ una regola transitiva che mette insieme le tre cose.

Làszlò Moholy-Nagy (1895 – 1946) fu pittore, scultore, fotografo, regista e Docente di fotografia e tipografia al Bauhaus, dove scrisse nel 1925 questo saggio. Il testo è il manifesto teorico della fotografia moderna, dell’opera d’arte e della cultura visuale. Alla prima parte, dedicata alla “teoria dell’immagine riprodotta”, si contrappone la seconda: una sequenza di immagini (cit. “Il materiale illustrativo è separato dal testo, poichè nella sua continuità rende chiaro il problema VISUALE trattato nel testo”) che spiega visivamente i concetti teorici dell’autore – tra cui la contestazione di un uso della fotografia che tradisce le sue specificità per rifarsi ad esempio alla pittura (v. il pittorialismo o l’impressionismo dove “il fotografo è diventato pittore anzichè usare la sua macchina fotograficamente“) – per mostrare come la fotografia possa essere impiegata perchè diventi essa stessa opera d’arte. L’ultima parte del libro è il progetto di un film (Dinamica della metropoli), mai realizzato, dove scrittura, elementi grafici e tipografici sono abbinati a fotografie, un po’ alla futurista.

A lezione si parla anche di Hans Bellmer (1902-1975), artista e fotografo tedesco famoso soprattutto per le sue Bambole che mi fanno pensare un po’ a quell’artista contemporaneo che fotografa corpi di persone in movimento, ma che sembrano fermi (non ricordo più il nome. Se qualcuno lo sa, faccia un cenno, please).

Dalla biblioteca sfogliamo anche una recente edizione di Die Welt ist schön del 1928, di Albert Renger-Patzsch (1897-1966) e una raccolta da Urformen der Kunst di Karl Blossfeldt (1865-1932), quale esponente della New Objectivity (Neue Sachlichkeit) e di cui ho trovato questo video sul sito della White Chapel Gallery di Londra.

“bisogna contribuire alla costruzione del proprio tempo con i mezzi che gli sono propri!”, Làszlò Moholy-Nagy, 1927. Sono molto soddisfatta del mio acquisto.

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